20 dicembre 2012

Officine di Bellinzona; quale futuro vogliamo?

Sergio Savoia

In queste settimane si torna a parlare delle Officine FFS di Bellinzona. Secondo le FFS il futuro dello stabilimento sarebbe in qualche modo garantito nei prossimi anni. Ottimismo non condiviso, e a ragione, dai circa 400 dipendenti. Le dichiarazioni del presidente del PLR Rocco Cattaneo riguardo ad un possibile sviluppo mobiliare nell’area in vista dell’apertura delle gallerie di base dell’Alptransit hanno creato sconcerto e malumore nella capitale e nel Consiglio di Stato. Per capire quanto ci sia di vero dietro le provocazioni di Cattaneo è necessario partire da un assunto: alle FFS nulla si muove senza l’autorizzazione del CEO Andreas Meyer.

Questo riguarda anche le dichiarazioni “spontanee” di Rocco Cattaneo.  L’assenza di Meyer, che dopo la fine dello sciopero non si è fatto più vedere sulla scena delle Officine, è voluta. Durante le agitazioni del 2008 si mise in gioco in prima persona, sicuro di poter risolvere la questioni in poco tempo. Dopo la batosta, ha capito che una seconda (continua…)

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19 dicembre 2012

La sinistra luganese non dimentichi le lotte delle Officine!

Edoardo Cappelletti

La forte convinzione riposta nella proposta avanzata e accettata dai membri della sezione di Lugano del Partito Socialista, il fiducioso impegno profuso affinché alle prossime Elezioni Comunali ogni cultura di destra possa essere arginata a favore invece di un progetto progressista volto a maggiore equità e giustizia sociale, il rispetto portato al popolo della sinistra in senso ampio e plurale come anche ai lavoratori delle Officine FFS che ci hanno insegnato grazie allo sciopero del 2008 a lottare e difendere la dignità del lavoro, mi porta a riflettere sulla necessità di fare chiarezza su un punto fondamentale di respiro cantonale che dovrebbe essere abbracciato da tutte le forze politiche avverse alla tradizione liberista: le Officine FFS non si spostano e non si smantellano! (continua…)

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12 dicembre 2012

Beaujolais e altro…

Bruno Gatti, Giubiasco, Mauro Antonini, Bellinzona

Ogni anno, a partire dalla mezzanotte del terzo mercoledì del mese di novembre, esce il Beaujolais nouveau e viene spedito in tutto il mondo, grande tradizione sovente molto apprezzata anche dalla classe operaia essendo il prodotto non troppo caro e quindi alla portata anche dei proletari. In concomitanza, più o meno, è arrivata la grande pensata del Novello (anche lui ) presidente Plrt, ma in questo caso i lavoratori delle officine Ffs di Bellinzona hanno molto meno apprezzato.Ci chiediamo se l’idea è stata ispirata (ma magari il presidente è astemio visto che è anche uno sportivo di buon livello) dall’aver troppo assaggiato il succitato Novello (come lui) vino francese.

Suggeriamo quindi al novello presidente, a mo di riparazione, di offrire agli operai delle officine, dopo la sfortunata pensata, una bottiglia della migliore qualità del succitato vino. Sarebbe buona cosa e potrebbe fargli recuperare qualche metro (lui ex ciclista) di popolarità persa.

Ma passando a considerazioni più serie ci chiediamo: – Dov’era il signor Rocco Cattaneo quando un imponente corteo di circa 15’000 persone, composito che più non si può, sfilava attraverso Bellinzona, gridando l’ormai famoso slogan “Giù le mani dalle officine”? Ebbene, quel grido si è impresso nelle mura della città come un profumo pregiato che profuma a lungo per chi ha buon naso e pure per chi ha buone orecchie ancora riecheggia per le strade di Bellinzona.

Suvvia, il novello presidente, non ne inventi più, si accontenti del record nella mitica Giubiasco-Carena, che gli fa onore ed eviti di procurarsi con le sue sortite un record di leggerezza.

Tenga inoltre presente il buon ex ciclista, che sa cosa significa faticare in salita per scollinare, che in quelle officine c’è chi vi ha lavorato per 35-40 anni faticando parecchio!

La Regione 12.12.2012

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