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Giovedì 19 maggio 2011 – Risoluzione dell’Assemblea Generale. Il cuore del futuro centro di competenze non deve smettere di battere!

L’Officina di Bellinzona (OBe) fa parte di una rete di realtà FFS ticinesi da Airolo a Chiasso che rappresentano una concreta possibilità di sviluppo economico e occupazionale per tutta la Svizzera italiana. Per i ticinesi firmatari (e non solo) dell’iniziativa popolare “Per un polo tecnologico…” questa prospettiva rappresenta un bene comune da difendere dagli atteggiamenti contraddittori delle FFS e della politica.

Dalla prossima Tavola rotonda del 27.5.11 i collaboratori delle OBe e la popolazione ticinese hanno quindi più che mai l’esigenza di avere risposte vincolanti che scongiurino un declino programmato delle OBe: il cuore del futuro centro di competenze non deve smettere di battere!

Competenze alla direzione

L’organizzazione dell’OBe deve cambiare radicalmente, dando finalmente più potere decisionale alla direzione locale e riportando sotto il suo controllo i settori centralizzati a Berna nel 2009 (acquisti, logistica, personale, vendita, contabilità-controlling). Si tratta di una condizione fondamentale per permettere alle OBe di sviluppare i suoi mercati, coinvolgendo immediatamente anche le altre realtà FFS della Svizzera italiana: Officina FFS Cargo Chiasso, squadra mobile FFS Cargo Bellinzona, sedime FFS di Biasca, ecc.

Le recenti dimissioni del Direttore OBe sono solo l’ultima conferma che i rapporti tra OBe e centrale FFS devono cambiare. Quaderno dei compiti del futuro direttore e mezzi a sua disposizione devono essere discussi in Tavola Rotonda, permettendo alle OBe di raggiungere una stabilità anche a livello dirigenziale (7 direttori negli ultimi 10 anni).

Centro di competenza regionale per la mobilità sostenibile

Senza la volontà delle FFS di sciogliere questi nodi organizzativi e senza una chiara volontà politica di sviluppare il centro di competenze prospettato dalla Supsi, l’OBe è destinata a rimanere nell’attuale prospettiva di declino programmato. Le parti interessate a livello regionale devono dimostrare la loro volontà di concretizzare il centro di competenze e, di conseguenza, dare un futuro alle OBe.

Il mandato politico della Tavola Rotonda

Il mandato impartito dal Consiglio Federale nel 2008 per dare alle OBe una prospettiva di sviluppo a medio-lungo termine non può considerarsi adempiuto. Nonostante il programma di miglioramento 10+ abbia raggiunto i propri obiettivi in cifre, le prospettive a medio e lungo termine per le OBe continuano a non essere chiare. In questa situazione,  non ci sono alternative al rinnovo del mandato politico alla Tavola Rotonda da parte delle Autorità Federali.